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Recensione Xiaomi Mi A2: un'ottima riconferma ma non è ancora perfetto

By 7 agosto 2018 No Comments

Xiaomi rinnova una delle sue collaborazioni più vincenti del 2017 con Google e aggiorna la sua linea di smartphone Android One. A Madrid ha infatti presentato poche settimane fa il Mi A2 che, accompagnato da un fratellino “Lite”, e caratterizzato da un nuovo System-on-Chip, un pannello 18:9 e fotocamere più performanti.

Spostandosi leggermente su una categoria superiore, il Mi A2 sale anche di prezzo: costa circa 254 euro su GeekMall (codice sconto HDBLOG5) per la configurazione con 4GB di RAM e 64GB di Rom.

Dimensioni e costruzione

Se provenite dal Mi A1 e siete abituati a quel design, col nuovo Mi A2 vi troverete da subito a casa.

Sia per dimensioni che per costruzione lo smartphone non si discosta molto dal suo modello precedente. Il corpo interamente costruito in alluminio si allunga di circa 3mm, per una lunghezza totale di 158.7.

Il resto delle misure rimane quasi invariato: 7.3 di spessore e 75.4 mm di larghezza. Nonostante questo la sensazione in mano è leggermente più piacevole, in quanto i bordi sono più arrotondati e smussati.

Il sensore d’impronte digitali è sempre posto sul retro e rimane molto veloce. Sul Mi A2 lo scalino del sensore è meno profondo e quasi a filo con la scocca, questo lo rende più difficile da individuare. Il problema si risolve se userete lo smartphone con la custodia fornita in dotazione che va a creare un incavo ben posizionato.

Il modulo delle fotocamere rimane molto rialzato rispetto alla scocca e balla vistosamente quando, posato sul tavolo, si va a scrivere. Anche qui si riesce ad attenuare il problema con la custodia ma un minimo di oscillazione rimarrà sempre.

Il Mi A2 frontalmente cambia totalmente d’aspetto: i tasti soft touch si spostano sul display. Questa unità si aggiorna diventando un 18:9 Full HD + (2160 x 1080) con una diagonale 5.99. Il pannello è un IPS LCD, abbastanza luminoso e visibile alla luce del sole. Una buona qualità, ma non superiore rispetto ai concorrenti, nella media per la categoria in cui si trova.

Purtroppo la polarizzazione dello schermo non permette la visione del display in verticale con occhiali polarizzati. Caduta di stile che si poteva evitare, soprattutto considerando che il Mi A1 era visibile in qualsiasi posizione.

Grande assente rispetto all’Android One di Xiaomi dell’anno scorso è il jack audio 3.5. Non ci dobbiamo stupire più di tanto se nel 2018 questa componetene è sempre meno presente, ma la sua assenza sarà sicuramente un deterrente per molti dei potenziali acquirenti del Mi A2.

Xiaomi continuando la sua tradizione posiziona il bilanciere del volume e il tasto power sul lato destro, lasciando il lato sinistro più pulito con solo lo slot per la doppia sim. Purtroppo questa volta si va a perdere la possibilità di espandere la memoria tramite Micro-SD.

Sul lato superiore è presente il secondo microfono per la soppressione dei rumori insieme al sensore infrarossi per comandare i nostri elettrodomestici. Nel lato inferiore sono posti il microfono principale, l’unico speaker mono e la porta di ricarica/dati USB Type C.

Hardware

Sul lato hardware il Mi A2 non delude. È presente il SoC Snapdragon 660, un chip di Qualcomm dalle ottime prestazioni e dai consumi ridotti. Questo chip è un octa-core presente su smartphone di fascia medio/alta.

Lo smartphone è configurabile con 32 e 64GB di memoria, entrambe con 4GB di Ram. Mentre per la versione con 6GB di RAM dovremmo scegliere quella con 128GB di storage interno. Le memorie ROM sono sempre di tipo eMMC, non velocissime, ma comunque coerenti con il prezzo del device.

Sul lato connettività è presente il Bluetooth 5.0 ma assente l’NFC.

Sebbene nel SoC Qualcomm 660 sia presente il modem x12 che supporta l’LTE-A con aggregazione di banda 3ca fino a 600mbps, sul Mi A2 non siamo mai riusciti ad ottenere nella nostra zona il 4G+ con Vodafone. Con la stessa sim Vodafone su un OnePlus 5 è possibile collegarsi in 4G+. 

Probabilmente Xiaomi continua a non supportare l’aggregazione di banda così come ha fatto in passato con altri suoi device.

 

Disclaimer: Ovviamente ci riserviamo di effettuare altri test con altre sim appena tornati in redazione post ferie.

La batteria è leggermente sottodimensionata rispetto agli smartphone che utilizzano lo stesso processore usciti in questi mesi. Questo influisce negativamente sulla durata: con una batteria da 3010mAh si riesce sempre ad arrivare fino a sera, ma è ben lontana dai due giorni di utilizzo possibili con altri smartphone concorrenti.

Avrei preferito che venisse utilizzata una batteria un po’ più grande. Il Mi A2 sarebbe stato leggermente più grosso, ma con una durata maggiore e magari si sarebbe anche risolto il problema dello scalino sul modulo della fotocamera.

Xiaomi in confezione ha incluso un alimentatore solamente 5V/2A che permette una ricarica rapida ma non Quickcharge 3.0, nonostante il SoC Snapdragon 660 la supporti.

Sempre in confezione è presente un adattatore USB C – Jack Audio 3.5 che va a sopperire alla mancanza del connettore.

  • Sistema operativo: Android Oreo 8.1 + Patch Sicurezza 5 Agosto
  • Display: 5.99 pollici 2160 x 1080 IPS LCD 18:9
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 660 octa-core 2.2 GHz
  • GPU: Adreno 512
  • Memoria: 4/6GB RAM – 32/64/128GB storage
  • Fotocamere posterori: 12mpx f/1.75 + 20mpx Low Light – 4K/1080 video
  • Fotocamera frontale: 20mpx  – full HD video
  • Connettività: 802.11 ac Wi-Fi (2.4 e 5GHz), Bluetooth 5.0, 4G LTE, Type-C
  • Dual nano-SIM: Dual LTE
  • Posizionamento: GPS, A-GPS, Glonass, BeiDou
  • Batteria: 3010 mAh, Quick Charge 3.0 
  • Dimensioni e peso: 158.7 x 75.4 x 7.3 mm / 168g

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