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Recensione Asus ROG Phone: il piacere del gaming da smartphone

By 12 ottobre 2018 No Comments

Asus mette a segno un altro punto importante con ROG Phone, il primo vero terminale mobile gaming con la “G” maiuscola che ridimensiona tutte le altre soluzioni viste sino ad ora. I motivi sono presto detti: hardware migliore su piazza, con tanto di CPU “overcloccata” a 2,96GHz (Snapdragon 845) e 8GB di RAM, e software dedicato con soluzioni ad hoc per chi vuol giocare su mobile ai massimi livelli.

La combo hardware/software è affiancata da un terzo elemento, ovvero gli accessori. Per quanto potente e ottimizzato sia uno smartphone, rimane pur sempre uno smartphone e sfruttare solo il touch del display come periferica di input non è certo il massimo (e mai lo sarà); arrivano in aiuto “Air Triggers” e altri dispositivi accessori venduti separatamente. Se vogliamo davvero, dunque, possiamo realmente sfruttare ROG Phone per giocare, divertirci con tutti i titoli disponibili sul Play Store e goderci il bel display AMOLED da sei pollici.

Prima di snocciolare tutti i temi principali, voglio chiarire che questa è soltanto una prima parte della recensione. Visto il suo valore come smartphone puro e semplice, ho deciso di raccontare il ROG Phone in tale veste, con qualche ovvio appunto in più sul gaming, che verrà approfondito, insieme al funzionamento di tutti gli accessori, in una seconda parte in arrivo la prossima settimana.

DESIGN ATIPICO, LINEE DECISE E AURA LED CHE AMI O ODI

Non si può restare inermi davanti a ROG Phone, è letteralmente impossibile viste le scelte stilistiche fatte. La back cover è quella che “spiazza” di più, ma non pensate subito ad un’accezione negativa del termine, d’altronde chi frequenta il mondo del gaming ha una percezione nettamente diversa dell’estetica, e colori sgargianti o LED sono la norma. Personalmente mi piace, ma è anche vero che nella maggior parte del tempo ho utilizzato lo smartphone nella modalità normale, ed Aura si attiva con la “X Mode” soltanto con lo squeeze dei bordi laterali o tramite icona dedicata.

Mi piace anche il color fumè del retro e le griglie in rame della placca di dissipazione più superficiale, con linee poco simmetriche ma piacevoli e carattere da vendere. I disegni attorno agli elementi principali seguono le medesime direttrici, con dual-cam posteriore leggermente sporgente e sensore d’impronte posto poco più in basso. Non mi sarebbe dispiaciuto averlo in posizione più comoda, ma come già detto per altri modelli è solo questione di abitudine, oltretutto lo sblocco con il viso funziona benissimo e sarà per tutti la prima scelta. Retro che non si sporca molto facilmente, le ditate vanno via molto rapidamente.

Le dimensioni sono importanti ma non proibitive: i 200 grammi di peso sono “adeguati” se pensiamo al sistema di dissipazione del calore adottato, ai doppi speaker voluminosi e alla batteria da 4.000mAh. Spessore contenuto di 8,65 mm che facilita la presa, come anche il pannello in 18:9, buona l’ergonomia nel complesso.

DISPLAY PROTAGONISTA: I 90HZ FANNO LA DIFFERENZA


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