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Nell’App Store finisce Ruspadana, un’app razzista ma poi viene cancellata

By 30 giugno 2018 No Comments

In un’epoca come quella attuale, dove i razzisti si sentono legittimati a dare adito ai loro istinti peggiori, capita che qualcuno possa pensare che sia giusto pubblicare un’app dove si prende di mira un’etnia.

È capitato purtroppo in Italia, dove la Lega di Salvini sembra essere diventata il lasciapassare per ogni perdita di umanità. Così tre sviluppatori hanno pubblicato un’app che si chiama Ruspadana: l’unione delle parole ruspe (tanto amate da Salvini) e Padania.

In Ruspadana bisogna schiacciare i migranti con una ruspa per liberare le Alpi da queste persone. Al grido di “proteggiamo la patria”, l’app ha come descrizione “Aiuta Ruspadana a fermare l’invasione! Ripulisci le strade, rimuovi gli ostacoli. E goditi le Alpi”.

Ovviamente si tratta di un’app razzista, nonostante gli sviluppatori dichiarino che l’intento era pubblicare un’app sarcastica per porre l’attenzione sul problema (come se di attenzione non ce ne fosse già). L’app viola apertamente le norme 1.1.1 e 1.1.2 che vietano contenuti che possano umiliare, intimidire gruppi e prendersela con razze, culture, governi o aziende specifiche.

Apple, dopo numerose segnalazioni, ha finalmente deciso di eliminarla. Ci si chiede come sia possibile che sia passata indenne dai filtri dei controlli dell’App Store e soprattutto: cosa passa nelle teste delle persone per arrivare a questo punto?


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