News

Microtech e-cube in prova: primo contatto con il Mini-PC italiano

By 2 luglio 2018 No Comments

Microtech non si è affacciata da molto tempo nel mercato dei dispositivi elettronici, e sin dai primi tempi ha cercato di coinvolgere il pubblico con soluzioni particolari e ricercate. Si tratta di un brand italiano che delega la produzione fisica dei propri terminali ai fornitori cinesi, mettendo però alcuni ingredienti propri. Nel 2015 parlavamo del brand per la prima volta con Microtech e-tab, un tablet proposto anche in dual-boot con Windows 8.1 e Android; un anno dopo è arrivato poi Microtech e-tab Pro, anche in questo caso con Windows 10 e Android in dual-boot per il top di gamma; e infine è arrivato anche Microtech e-book Pro, ultrabook che abbiamo definito super leggero.


Clicca per ingrandire

Microtech e-cube è invece un (nuovo) piccolo cubo che racchiude al suo interno un computer completo. La società scrive di questo prodotto che è “potente quanto basta per non farti sentire la mancanza del tuo vecchio ed ingombrante PC” e lo abbiamo provato per voi per confermare o smentire quanto detto. È ovvio che quando ci si trova di fronte ad un computer di dimensioni così compatte balzano subito all’occhio i compromessi sul fronte della connettività, e affiora qualche dubbio sull’efficacia della dissipazione termica. Anche in questo caso, tuttavia, troviamo alcune chicche particolari: e-cube può essere acquistato con Android e Ubuntu, oltre che con Windows.

Abbiamo provato due versioni del dispositivo, quella con Ubuntu, già aggiornato sin dal primo avvio alla ultima 18.04 disponibile online, e quella con Android, e dobbiamo dire sin da subito che ci è sembrata decisamente più equilibrata la prima. Durante le nostre prove il nostro e-cube con Ubuntu (con unità SSD da 240 GB installata al primo avvio) si è comportato molto bene, anche se in alcuni casi l’apertura delle applicazioni non è stata proprio fulminea. Decisamente meno interessante, a nostro avviso, la versione con Android: la personalizzazione proprietaria non si sposa bene con l’uso “desktop” attraverso mouse e tastiera, e le app non possono essere visualizzate in finestra.


Clicca per ingrandire

Microtech e-cube ha inoltre una ventolina al suo interno, necessaria per dissipare il calore prodotto dalla CPU: con la versione con Ubuntu la ventolina si attiva il giusto, mentre con quella basata su Android capita spesso, specie quando ci sono operazioni in background, che la ventolina – mai eccessivamente rumorosa – si attivi a velocità massima. Avremmo preferito un’ottimizzazione migliore con il robottino verde, che non ci sentiamo di consigliare anche perché il costo dei due prodotti è identico, mentre per la versione con Windows 10 bisogna spendere 30€ in più.

Ma cosa c’è dentro il piccolo e-cube? Tutti i modelli hanno lo stesso hardware, ad eccezione del sistema di storage che può essere una memoria flash eMMC da 32 GB o un SSD aggiuntivo da 140 o 240 GB. L’unica CPU disponibile è l‘Intel Pentium J4205 capace di operare fino a 2,6 GHz con GPU Intel Graphics HD 505 e 4 GB di RAM. Il computer può inoltre collegarsi a periferiche esterne via Bluetooth, reti Wi-Fi 802.11ac Dual Band 2×2, con l’SSD interno (o un HDD da 2,5″) che può essere aggiunto senza invalidare la garanzia. La piccola scatoletta implementa al suo interno tutto il necessario per ottenere una macchina completa per i lavori di tutti i giorni.


Clicca per ingrandire

L’estetica non è premium, con la scocca che utilizza principalmente la plastica per i suoi pannelli esteriori con un grosso logo Microtech su quello superiore. Estraendo quest’ultimo (la procedura è estremamente semplice) si accede alle componenti interne e svitando alcune viti è possibile installare un’unità di archiviazione da 2,5″, o sostituire quella presente. Lungo la scocca troviamo un LED di stato che si accende di blu quando il computer è acceso e diverse porte:

Abbiamo eseguito alcuni test di consumo, che è una delle caratteristiche principali per cui scegliere un sistema di questo tipo. Abbiamo ottenuto valori molto interessanti, quasi sempre inferiori a 10W e senza particolari picchi evidenti. Di seguito i risultati:


Source link

Lascia un commento

x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.