IliadOperatori

La storia dell’operatore Blu (che a qualcuno ha ricordato Iliad)

By 11 settembre 2018 No Comments


Quando Iliad è arrivata sul mercato tutti quelli nati prima dei millenials e con una sufficiente passione per la telefonia hanno riportato la loro mente all’operatore Blu. Il parallelo era semplice: un nuovo operatore che entrava nel mercato per smuovere le acque e portare una ventata d’aria fresca. Lo slogan dell’azienda era “il futuro che non c’era” che in qualche modo riporta all’idea della rivoluzione Iliad.

Ma cos’era Blu e quali sono (se ci sono) le similitudini con Iliad? Era il 1999 quando Blu fu fondata ed erano passati solo due anni dalla liberalizzazione del mercato, in cui si era già lanciata Wind e anni prima (nel 1994) già Omnitel (che adesso conosciamo come Vodafone). Blu nasce con alle spalle nomi molto importanti che danno solidità e fiducia al nuovo brand. Nella partnership troviamo Società Autostrade, British Telecom, Benetton, Mediaset e Caltagirone, oltre che altre aziende per quote minori.

L’inizio è allettante e a settembre 2000 (pochi mesi dopo il lancio avvenuto a maggio) aveva raggiunto 430.000 utenti, più dei 350.000 preventivati e nonostante quindi la crescita non sia rapidissima, ha comunque superato le aspettative. La prospettiva dell’azienda però era ben chiara. L’arrivo sul mercato in quel momento serviva per creare la base per una società che avrebbe puntato tutto sull’UMTS, ovvero sulla tecnologia 3G che per la prima volta avrebbe permesso di utilizzare il telefono per molto più che semplicemente comunicare.

Questo video dimostra che Blu inventò l’ASMR.

Lo stato aveva messo all’asta le frequenze per 5 operatori e i partecipanti erano invece sei: TIM, Omnitel, IPSE (Acea e Telefonica), H3G e Blu. L’idea era quindi di godere di un bel beneficio dai rialzi che si sarebbero susseguiti. A ridosso dell’asta però Blu si tira indietro, permettendo agli altri cinque partecipanti di accaparrarsi le licenze a prezzi quasi di partenza. Questo è il momento dell’ingresso di H3G in Italia, con l’arrivo poi dell’operatore 3 Italia da lì a pochi anni. Questo avvenimento segna però anche la fine di Blu, che senza l’UMTS non ha più alcuna speranza di espansione e di crescita.

La principale causa del ritiro è il dietrofront di Benetton, che sembra non avesse fatto bene i conti inizialmente e che non è più intenzionata a partecipare all’asta per l’UMTS con la sua quota. L’azienda verrà poi indagata (ma non condannata) per turbativa d’asta, visto che anni dopo entro a far parte di TIM. L’idea quindi e che potrebbe aver sfavorito intenzionalmente Blu per favoreggiare TIM, ipotesi però che non è mai diventata condanna. Da lì a poco Mediaset si defila, vendendo la sua quota a British Telecom. L’azienda senza qui prospettive e senza più alcuni pezzi è al capolinea. Il parco clienti (4% del totale) viene ceduto a Wind, che si prende anche una parte degli impianti assieme a Wind e Omnitel, mentre sarà TIM a prendersi il capitale sociale e gli altri rami aziendali finiranno a H3G.

Si tratta quindi di una triste storia di un’azienda che non ha niente da spartire con Iliad, benché la voglia di cambiare il mercato fosse simile. Iliad non nasce da società diverse (di cui solo una relativa al mondo delle telecomunicazioni) ma da una solida base di esperienza maturata in Francia. Anche il mercato è molto diverso da quello passato. Nonostante la notevole saturazione del mercato attuale Iliad ha avuto una crescita molto più repentina, grazie sopratutto a tariffe molto contenute e l’intento di puntare molto sull’onestà delle sue offerte. Benché la voglia di cambiare fosse già presente anche nel 2000, oggi nel 2018 quello che più spinge gli utenti a cambiare è, oltre alle tariffe, la voglia di staccarsi dagli operatori storici. Non possiamo prevedere se sul lungo periodo Iliad sarà un successo, ma l’inizio è sicuramente promettente. Una similitudine c’è però: Iliad nasce appena prima della gara per il 5G, così come Blu punto tutto sul 3G. Perdendo.


Source link

Lascia un commento

x

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.