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La carenza di CPU Intel porterà a un calo di prezzo delle memorie RAM | Trendforce

By 12 settembre 2018 No Comments


La carenza di processori Intel, legata a non precisati problemi della catena produttiva a 14nm, potrebbe portare a un calo di prezzo delle memorie RAM. Questo è quanto emerge dall’ultimo report di Trendforce, rafforzando tra l’altro le più recenti stime degli analisti di settore che già avevano predetto un calo di vendite di notebook su scala globale.

La scarsa disponibilità di processori Whiskey Lake ha stravolto i piani dei partner OEM Intel, costretti a rivedere i piani di produzione e spedizione di notebook per questa seconda parte dell’anno. Stando agli analisti di Trendforce, l’attuale situazione porterà a una flessione delle vendite di circa lo 0,2% su base annua, riflettendosi direttamente sul mercato delle memorie.


Il report sottolinea come il gap tra offerta e domanda nel mercato dei processori mobile sia aumentato da circa il 5% di agosto al 5-10% nel mese di settembre. Nel quarto trimestre questo divario potrebbe crescere oltre il 10%, mentre per un ritorno alla normalità bisognerà attendere la prima parte del 2019.

DRAMeXchange, divisione di Trendforce, aveva già stimato per il Q4 una flessione dei prezzi RAM di circa il 2% su base trimestrale; un eventuale eccesso di offerta, dovuto appunto alla mancata vendita di PC portatili, non dovrebbe fare altro che contribuire a questo calo di prezzo delle memorie RAM.

Gli analisti non escludono infine che questo trend si rifletta anche sul mercato dei chip NAND, inevitabilmente toccato dal repentino calo di vendite di notebook di nuova generazione. Anche in questo caso, i produttori di NAND ed SSD si troverebbero con molti prodotti da smaltire, una situazione che dovrebbe contribuire a un calo dei prezzi SSD nel quarto trimestre 2018.


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