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iPhone 2019, niente fotocamera principale 3D secondo Kuo

By 13 settembre 2018 No Comments


Con gli iPhone Xs Max, Xs e Xr freschi freschi di presentazione e nemmeno ancora sul mercato, è ora di concentrarsi su come saranno i dispositivi dell’anno prossimo. Ming-Chi Kuo, il famoso analista super-informato su tutto ciò che riguarda Apple, ritiene improbabile che nel 2019 il colosso di Cupertino implementerà un sensore di profondità ToF sulla fotocamera posteriore dei nuovi iPhone.

Il sensore di profondità permette di “capire” gli oggetti tridimensionali; è la tecnologia alla base di Face ID, il sistema di sblocco biometrico introdotto con iPhone X l’anno scorso. La tecnologia impiegata in questo smartphone (e anche in quelli di nuova generazione) si chiama TrueDepth: consiste nella proiezione di una griglia 30.000 punti di luce laser sul volto dell’utente, e della misurazione della distorsione della griglia per ottenere una rappresentazione 3D precisa. La tecnologia ToF, invece, misura il tempo che un fascio di luce laser ci mette a rimbalzare sugli oggetti circostanti. Donde il nome, Time-of-Flight.

Avere il supporto a Face ID anche nella fotocamera posteriore non è così fondamentale, ma un sensore di profondità potrebbe avere enormi implicazioni in ambito AR. Secondo le informazioni ottenute da Kuo, tuttavia, Apple ritiene che la precisione garantita dall’attuale tecnologia ToF non sia ancora sufficiente da garantire una “esperienza AR rivoluzionaria”; inoltre, pare che Apple voglia presentare le varie parti della rivoluzione AR in contemporanea, quindi mancano ancora svariati tasselli del puzzle – occhiali AR, connettività 5G e possibilmente un database di Apple Maps più preciso e dettagliato.


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