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Facebook spiega le partnership dati "speciali" con produttori HW e SW

By 2 luglio 2018 No Comments


Facebook ha rivelato una serie di partnership per la fornitura di dati con 52 produttori hardware e software. I dati, dice la società, venivano usati dalle aziende per integrare i servizi Facebook nei loro sistemi operativi, siti web e altre piattaforme: Facebook le chiama appunto Integration Partnership.

Se ne era parlato inizialmente qualche settimana fa, in seguito a un’inchiesta del New York Times; il dettaglio che aveva colpito di più era che le aziende coinvolte potevano accedere ai dati degli amici degli utenti, anche dopo che Facebook dichiarò che non l’avrebbe più fatto (aggiornamento dei termini di servizio del 2015).

Le partnership – che noi chiamiamo “integration partnership” – iniziarono prima che iOS e Android diventassero i sistemi principali con cui le persone accedono a internet sui loro dispositivi mobile La gente andava online con una moltitudine di feature phone e smartphone delle prime generazioni con capacità diverse. In quell’ambiente, la richiesta della gente di accedere a servizi come Facebook, Twitter e YouTube era più alta della capacità del nostro settore di sviluppare versioni dei nostri servizi che funzionassero su ogni telefono e sistema operativo. La soluzione delle società internet fu di coinvolgere i produttori di dispositivi e altri partner affinché sviluppassero esperienze che permettessero alle persone di accedere ai loro servizi su un gran numero di dispositivi e prodotti. a

Abbiamo coinvolto altre società per sviluppare integrazioni per un gran numero di dispositivi, sistemi operativi e altri prodotti perché noi e i nostri partner volevamo offrire alle persone l’accesso a Facebook o alle esperienze Facebook. Queste integrazioni erano realizzate dai nostri partner, per i nostri utenti, ma approvate da Facebook.

Facebook spiega inoltre che esistevano quattro categorie di software:

  • Le Facebook-branded apps era versioni dell’app Facebook realizzate da terzi invece che da Facebook stessa. Uno degli esempi più famosi è stato l’app Facebook per Windows Phone, il cui sviluppo era curato da Microsoft.
  • I Social Networking Service Hubs erano applicazioni o parti di applicazioni in cui l’utente poteva consultare, in un solo luogo, le notifiche e gli aggiornamenti provenienti da tutti i suoi servizi, tra cui Facebook, MySpace, Google e Twitter.
  • Le Syncing Integrations permettevano ai sistemi di sincronizzare elementi come foto, contatti, eventi e video; queste esperienze permettevano di integrare la rubrica del proprio telefono con quella Facebook, scaricare le foto con facilità dal social al proprio dispositivo, creare un appuntamento nel calendario quando si confermava la partecipazione a un evento Facebook.
  • Gli USSD Services permettevano a Facebook di ricevere notifiche e contenuti via SMS, e permettevano agli utenti che avevano dei normali feature phone di interagire con la piattaforma. “Sono stati particolarmente utili per espanderci nei Paesi in via di sviluppo”, dice il social.

Facebook spiega che 38 delle 52 partnership sono già state terminate in passato; sette verranno terminate entro la fine di luglio e una sarà terminata a fine ottobre. Rimarranno attive tre partnership con le seguenti società:

Rimarranno poi attive le partnership con Mozilla, Alibaba e Opera: servono ad abilitare le notifiche del social nei browser. Queste partnership, tuttavia, non implicano (e non hanno mai implicato) l’accesso ai dati degli amici. Di seguito, per chi è interessato, c’è la lista completa delle società interessate. Quelle con l’asterisco sono quelle ancora attive, ad oggi; quelle con due asterischi sono le partnership che non coinvolgono i dati degli amici e rimarranno attive.

Accedo | Acer | Airtel | Alcatel/TCL | Alibaba** | Amazon* | Apple* | AT&T | Blackberry | Dell | DNP | Docomo | Garmin | Gemalto* | HP/Palm | HTC | Huawei | INQ | Kodak | LG | MediaTek/ Mstar | Microsoft | Miyowa /Hape Esia | Motorola/Lenovo | Mozilla** | Myriad* | Nexian | Nokia* | Nuance | O2 | Opentech ENG | Opera Software** | OPPO | Orange | Pantech | PocketNet | Qualcomm | Samsung* | Sony | Sprint | T-Mobile | TIM | Tobii* | U2topia* | Verisign | Verizon | Virgin Mobile | Vodafone* | Warner Bros | Western Digital | Yahoo* | Zing Mobile*

La fonte delle dichiarazioni è un enorme documento che Facebook ha rilasciato al Congresso degli Stati Uniti. Contiene le risposte alle domande fatte dai senatori che richiedevano maggior approfondimento. Il Congresso ha reso pubblico il documento: è un PDF di oltre 740 pagine. Trovate il link per scaricarlo qui sotto, alla voce FONTE. È lecito ipotizzare che ne usciranno diverse altre notizie nei prossimi giorni.


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