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Aston Martin svela nuove informazioni sulla Rapide E, la sua prima auto totalmente elettrica

By 14 settembre 2018 No Comments


Aston Martin ha annunciato nuovi dettagli sulla nuova Rapide E, la prima auto completamente elettrica del marchio britannico. L’automobile, che precedentemente era nota come RapidE, sarà prodotta in 155 esemplari e avrà una velocità massima di 250 km/h.

Sebbene sia prodotta in numeri così esigui (e con un prezzo che non sarà certamente ridotto), la Rapide E non sfoggia prestazioni così elevate: per andare da 0 a 100 km/h impiega 4 secondi e la velocità è limitata a “soli” 250 km/h. Aston Martin nota, però, che le prestazioni saranno le medesime anche se le batterie non saranno pienamente cariche, permettendo quindi di avere sempre un’accelerazione elevata in maniera simile a quanto accade con le auto a combustione interna.

Aston Martin Rapide E

La Aston Martin Rapide E sarà dotata di un pacco batterie da 800 V con una capacità di 65 kWh, che le permetterà di avere un’autonomia di “più di 320 km” grazie all’uso di più di 5.600 batterie cilindriche 18650. La ricarica potrà avvenire sia con alimentatori da 50 kW che con alimentatori da 100 kW; nel primo caso si avrà una ricarica equivalente a 300 km di autonomia per ora di carica, nel secondo caso di 500 km per ora (con la ricarica totale che dovrebbe, quindi, richiedere meno di un’ora).

L’aspetto forse meno intrigante della Rapide E è il fatto che Aston Martin ha riciclato un telaio già sviluppato per un’auto a combustione interna e ha piazzato le componenti elettriche al posto di quelle per il motore a combustione: le batterie sono infatti posizionate al posto del motore e del serbatoio, mentre i due motori sono montati sul retro. Più che un progetto completamente elettrico, quindi, si tratta di un adattamento – con tutti i limiti del caso, come dimostrato dalle prestazioni non al pari di altre supercar elettriche.

La produzione partirà nel corso dei prossimi mesi e le prime consegne dovrebbero avvenire fra un anno, nel quarto trimestre del 2019, come riportato da The Verge.


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