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Apple sta riprogettando Mappe da zero utilizzando i suoi dati cartografici

By 30 giugno 2018 No Comments


Mappe, l’applicazione di cartografia e navigazione di Apple, sarà “ricostruita da zero” nel corso del prossimo anno utilizzando sia dati provenienti da una sua flotta di veicoli che da satelliti ad alta risoluzione, a cui saranno integrati dei dati raccolti tramite iPhone rispettando la privacy degli utenti.

Secondo quanto riportato da TechCrunch, che ha intervistato Eddy Cue di Apple, Mappe, oltre che ad essere più ricca visivamente, offrirà significativi miglioramenti in relazione alle condizioni del traffico e delle strade in tempo reale, a nuove costruzioni e ai cambiamenti relativi alle aree pedonali. L’aggiornamento inizierà dall’aera di San Francisco e le prime novità si vedranno già con la prossima versione beta di iOS 12. Entro l’autunno, l’aggiornamento si espanderà anche alla California settentrionale.

“Da quando abbiamo introdotto questo servizio sei anni fa – senza ricordare tutti i problemi avuti – abbiamo fatto un grande investimento per migliorare le nostre mappe. Al momento del lancio, la maggior parte del lavoro riguardava le indicazioni stradali per arrivare in determinati luoghi. Abbiamo apportato tantissime modifiche, aggiungendo milioni di località, aggiornando le mappe e cambiandole frequentemente. Poi abbiamo deciso di portare il servizio a un livello più alto ed abbiamo lavorato per creare quella che speriamo sia la migliore app per le mappe del mondo, raccogliendo tutti i dati da zero”.



Come è noto, al momento Apple Mappe si affida a dati provenienti da partner di terze parti, tra cui TomTom e OpenStreetMap; la situazione cambierà quando le nuove mappe entreranno in vigore, presumibilmente nel corso del prossimo anno per quanto riguarda gli Stati Uniti.


L’operazione di raccolta dei dati è stata avviata quattro anni fa, ma si è iniziato a parlarne nel 2015, quando per le strade americane sono stati avvistati i primi veicoli di raccolta dati targati “Apple Maps”. Si tratta di mezzi dotati di un GPS sul tetto con quattro radar LiDAR montati agli angoli e otto telecamere che riprendono immagini ad alta risoluzione sovrapposte. All’interno, un MacPro archivia le informazioni raccolte, interfacciandosi con un iPad che monta il software di mappatura.


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